lunedì 2 marzo 2009

KABOOM #13


(Catturati. Ipsen, scandalosamente scelto come interprete, cerca di tradurre gli ordini tedeschi ai compagni)


(Ordini in tedesco)

Ipsen: «Dicono di mettere le mani dietro la testa ed inginocchiarsi»

(Ordini in tedesco)

Ipsen: «Dicono di marciare fino al camion»

(Ordini in tedesco)

Ipsen: «Dicono che dobbiamo stare nel camion finché non arriva il Maggiore Heinst, comandante dell’unità»

Soldato tedesco: «Sturmbannführer!»

Ipsen: «Ecco, adesso ha starnutito»

Acheio: «Non è che è arrivato il comandante?»

Ipsen: «Senta…tre anni di tedesco…saprò io come si dice etciù in tedesco!»

Acheio: «Va bene, va bene, non ti scaldare»

Maggiore Heinst: «Salve, sono lo Sturmbannführer Heinst, che in qualsiasi altra lingua si traduce con il concetto di Maggiore o Comandante delle unità d’assalto che, appunto, è il mio ruolo»

Ipsen: «’stardo…»

Maggiore Heinst: «Come dice?»

Ipsen: «No, starnutivo…»

Maggiore Heinst: «E così avete tentato una sortita ai nostri uomini e vi è andata male eh? Il vostro fallimento è così imbarazzante che la voce della vostra incompetenza giungerà presto alle orecchie del Fuhrer»

Ipsen: «Aaah! Fuhrer! Il famoso biscotto farcito!»

Maggiore Heinst: «Imbecille! Hai una vaga idea di chi ho appena nominato?»

Ipsen: «Il…uhm…Fuhrer…il…uhm…cioccolato fondente che i maitre chocolatier…»

Maggiore Heinst: «Nein! Il nostro glorioso leader. Un uomo basso, non bello, ma apparentemente indistruttibile. Diventato potentissimo in poco tempo e con mezzi spesso illeciti. Ora padrone di una nazione intera può liberamente plagiare le masse alla sua lucente ideologia e continuare le sue numerose attività criminose!»

Ipsen: «Aaah! Ma ce l’abbiamo anche noi! Solo che il nostro ha pure una squadra di calcio…»

domenica 1 marzo 2009

KABOOM #12


(Catturati)


Soldato tedesco: «Bene, bene…cosa abbiamo qui?»

Altro soldato tedesco: «Sembra proprio che vi abbiamo rovinato l’effetto sorpresa»

Acheio: «Che diavolo sta dicendo? Qualcuno parla il tedesco?»

Murdoch: «…»

Permalosissimo Joe: «Io ho picchiato un tedesco una volta…»

Omosessuale Stereotipato: «Conosco solo il concetto di Bauhaus…credo abbia a che fare con i cani…»

Roman Pakouridopolus: « Il tedesco è una lingua appartenente al gruppo olandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee. È la lingua germanica più diffusa nel mondo dopo l'inglese. È l'idioma con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, parlato come prima lingua e riconosciuto come lingua ufficiale in Germania, in Austria, in Lussemburgo, in Belgio (cantoni orientali), in Liechtenstein e in Svizzera dove, soprattutto nella parte settentrionale, si parla una variante conosciuta come svizzero tedesco).

In Italia è parlato e tutelato in Alto Adige (Sud Tirolo o Süd Tirol), dove gode di uno status di sostanziale coufficialità con l'italiano, e nella Val Canale in Friuli-Venezia Giulia.

Inoltre dialetti ascrivibili alla famiglia linguistica del tedesco sono parlati dalle minoranze walser del Piemonte e della Valle D'Aosta, da quelle mochene del Trentino e da quelle carnico-germaniche di Sauris, Timau nel Friuli e Sappada in Veneto; sempre alla famiglia delle lingue germaniche appartiene la lingua dei Cimbri (v. Lingua cimbra), presenti tra Veneto e Trentino, che sebbene abbia avuto un'evoluzione del tutto particolare viene talvolta inclusa nella famiglia tedescofona.»

Acheio: «Nessuno?! Soldato Ipsen?!»

Ipsen: «Beh…io conosco quasi solo parole per cuccare…sa…l’Oktoberfest»

Acheio: «Beh prova! Ne va delle nostre vite!»

Ipsen: «Uhm…d’accordo…(schiarendosi la voce)…Ich kann von…uhm…deinen Brüsten Bier trinken?»

Acheio: «Grande, grandissimo! Sapevo di poter contare su di te…che gli hai chiesto?»

Soldato tedesco: «Guarda occupatene tu, il turno di notte deve avermi distrutto»

Altro soldato tedesco: «Non ti senti bene?»

Soldato tedesco: «No, sarà stanchezza…devo stendermi un po’…mi è appena sembrato che il prigioniero con la faccia da scemo mi chiedesse se poteva bere della birra fra le mie poppe…»

KABOOM #11


(In missione dietro le linee nemiche)


Ipsen (di vedetta): «Signore abbiamo un problema!»

Acheio: «Che c’è?»

Ipsen: «Una pattuglia tedesca. Sei…no, sette uomini, punta dritto verso di noi»

Acheio: «Distanza approssimativa?»

Ipsen: «Cinquecento, seicento metri in basso, lungo il crinale»

Il Portatore di Brutte Notizie: «Va’ che tieni il binocolo al contrario»

Ipsen: «Signore!»

Acheio: «Che c’è?! Un altro problema?!»

Ipsen: «No, signore, lo stesso di prima. Solo più grosso.»